Fotografia pura e impura.

Un “coccodrillo” è stato il primo mio scritto ad essere pubblicato.
Era il 1984 e l’articolo parlava di Ansel Easton Adams , mago del bianco e nero, grande divulgatore di teoria fotografica , inventore del sistema zonale, e fondatore del group f64.

Gran Teton National Park Ansel Adams
Gran Teton National Park
Ansel Adams

Il bianco e nero è stato il mio primo amore fotografico: Adams, Scianna, Weston, Cartier-Bresson ecc ecc…
Per molti puristi o ‘estremisti’ della fine art, questa è l’unica fotografia accettabile come forma d’arte, perchè dicono, nessun supporto magnetico o chimico potrá registrare il VERO colore che quindi nelle foto sarà sempre una pura interpretazione tecnica.

Fotografia pura o impura?
Ma perché ?
Il mondo reale è in una gradazione di grigi?
Niente é più artificiale ed estremo di una ripresa fotografica totalmente priva di colore.
Questo assunto fu ribadito quasi 35 anni fa dal grande maestro del colore Franco Fontana durante un workshop a cui partecipai.

Le varie polemiche su cosa sia fotografia pura e cosa sia invece un sottoprodotto è continuata tra fautori e detrattori della pellicola rispetto al supporto digitale, e più recentemente tra chi ritocca le sue immagini in photoshop e chi le sviluppa senza accentuare toni , colori o contrasti, fino magari a togliere o aggiungere particolari.

Ma alla fine cos’è la fotografia?
Un medium.
Uno strumento.
Un linguaggio.
Un ponte.
Un sistema per esprimere il proprio sentire davanti a scene, luoghi, persone o astrazioni.

Via del Poggio Pistoia:  IL VINCIO Foto di Fabio Cappellini
Via del Poggio Pistoia:
IL VINCIO
Foto di Fabio Cappellini

 

Tu critichi il pittore che utilizza il Carboncino?
Chi dipinge all’acquerello, piuttosto che farlo con la tempera?
Accusi lo scultore che modella la creta anziché scalpellinare il marmo di stare realizzando un sottoprodotto?

La fotografia mi ha regalato grandi possibilità.
L’ho utilizzata in mille modi diversi e adesso torno alle origini , alla metafora della realtà meno reale e allo stesso tempo più formale: il bianco e nero; e se a volte sento bisogno di colore ce lo applico, elettronicamente, come i fotografi del novecento che coloravano le gradazioni di grigio con una serie di sfumature di colori all’anilina.

Ma se hai una macchina fotografica e vuoi parlare di te e del mondo usa la tua testa e la tecnica che scegli sarà sicuramente quella giusta.

Solo per favore, basta mettere le galassie riprese dai telescopi nei notturni scattati a Canapale, ok ?

Fabio Cappellini

Fotografia1:
Ansel Adams
Gran Teton National Park 1942

Fotografia 2:
Fabio Cappellini

Il Vincio, via del Poggio, Pistoia 2017

 

Fabio Cappellini Tutti i diritti sono riservati

tel. (0039) 329 37 87 110

cappellini.fabio@gmail.com

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